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Tutti i video,che riguardano l'informatica e software per pc e sono inseriti in ordine cronologico(dal più recente al più vecchio)sono pubblicati in questa pagina per la corretta visualizzazione,ma non dimenticate di vistare anche tutto il resto del sito,potrete trovare piacevoli sorprese :).Buona Visione o Buona Lettura.

NOVITA' SU WINDOWS 7!!!
Continua la ventata di novità proposte nello sviluppo del nuovo sistema operativo Microsoft: dopo aver mostrato le prime immagini di Windows 7, vediamo oggi alcuni video esplicativi riguardanti alcune importanti innovazioni.

Aero Shake è una funzione che consente di minimizzare le finestre inutilizzate aperte sullo schermo muovendo rapidamente in alto e in basso una finestra a nostra scelta, in pratica agitandola come uno shaker.

Per comprendere meglio, basta guardare il video in alto: l’operazione viene effettuata con la finestra della calcolatrice, e tutte le altre vengono rapidamente ridotte. Inoltre possiamo ammirare da nuova barra delle applicazioni introdotta su Windows Seven.


La funzione mostrata su Flickr da Gina Trapani mostra novità nella gestione delle finestre: è stata di fatto resa semi automatica, e le stesse possono essere ridimensionate a metà schermo se verranno trascinate da destra a sinistra o viceversa. Trascinare invece una finestra verso l’altro vorra dire anche aumentarne dimensioni e visibilità. Tra le ulteriori novità che attendiamo, un avvio del sistema il 20% più veloce di windows Vista e una riduzione del consumo della batteria dell11%, che verranno presto migliorate e recensite. Pare oramai certa la presentazione di Windows Seven per la seconda metà del prossimo anno.
Facebook, attenti al virus, un click uccide il computer
Centoventi milioni di potenziali vittime: la catastrofe che si annuncia è fortunatamente soltanto digitale, e soprattutto, chi vuole può cominciare a depennare il proprio nome dall’interminabile elenco di “caduti”. Se ci si vuol salvare, infatti, basta evitare un clic del mouse che potrebbe rivelarsi fatale. Niente di più. Parliamo di Facebook, il fenomeno che ha travolto la popolazione degli utilizzatori di Internet, e di Koobface, il virus che – contromano come parte del suo nome – sta per investire torme di cybernauti a braccia aperte, in attesa di nuovi amici. La propagazione della nuova insidia informatica sembra avere proporzione soltanto nella diffusione di consensi tra la “gens facebookiana”: gli utenti della più grande aggregazione telematica – presi da entusiasmo viscerale – hanno da tempo abbandonato le più elementari difese immunitarie e rinunciato a ogni sorta di profilassi pur di accaparrarsi nuove amicizie e poter contare su un nuovo, magari fatidico, incontro. Chi, sopravvissuto a quella Second Life rivelatasi più noiosa della prima in corso d’essere, cercava emozioni nella dimensione del social networking, rischia di essere rapidamente accontentato. Dopo aver ripescato il vecchio compagno di banco della seconda elementare e aver scoperto che solo la sua antipatia è immutata, l’iscritto a Facebook deve sapere che il prossimo appuntamento online potrebbe essere con il micidiale “malware” che si presenta con l’allettante proposta di constatare “quanto sei divertente in questo spezzone” o di visualizzare un “secret video from Tom”. Nonostante fossero coscienti di non essere mai stati nemmeno involontari attori di qualsivoglia sequenza cinematografica, molti sono inciampati nell’orgoglio e nella vanagloria: hanno aderito all’invito e pagato il fio per essersi lasciati blandire da un falso complimento. L’idea di un filmatino piccante o di qualcosa che possa essere uno spunto degno del Premio Pulitzer ha invece falcidiato una pletora di giornalisti a Chicago che – tutti interconnessi – nel giro di poche ore sono caduti nella impietosa trappola, trovandosi protagonisti e non firma della notizia. Il flagello bubbonico incombente non è nuovo per la realtà di Facebook e My Space, ma comprova che i virus – come gli zombie – “a volte ritornano”. Esiste una precedente esperienza che, senza particolari clamori, ha minato la sicurezza del sito e dei suoi frequentatori ma – a quanto pare – non ha accresciuto la consapevolezza dei rischi in simili contesti. Un messaggio in posta elettronica recapita l’invito a gustarsi un video che, secondo un ritrito copione, non si avvia e richiede invece l’installazione di un aggiornamento del software Flash Player indispensabile per la visione del clip. Il clic del mouse con cui si accetta l’esecuzione dell’operazione di “update” del programma è in realtà quello del grilletto con cui si spara, a bruciapelo, alla nuca del proprio computer. Sul monitor si apre una piccola finestra, classica delle comunicazioni tecniche: “Error installing Flash Update. Please contact support”, che spiega l’essersi verificato un inconveniente imprevisto e suggerisce di mettersi in contatto con il servizio di supporto tecnico: è la sentenza irrevocabile con cui l’hacker, che ha congegnato il venefico worm, informa che - da quel momento - lo sventurato “homo facebookensis” può dire addio al regolare funzionamento del giocattolo informatico a disposizione. Koobface è in circolazione sul web in almeno una dozzina di varianti e non è escluso che possa moltiplicarsi assumendo ulteriori nuove configurazioni: le versioni rielaborate potrebbero essere in grado di dribblare persino le protezioni antivirus più recenti. E dire che basta non cedere alla curiosità ed evitare un clic di troppo… *(Colonnello della Guardia di finanza, comandante del Gat Nucleo speciale frodi telematiche). Come affrontarlo?Basta non cliccarci e tenere un buon antivirus :)

I 5 più grandi misteri del web

Le 5 mascotte dell'informatica

Microsoft svela il nuovo Windows 7 con tutto quello che Vista non dà
Microsoft svela il nuovo Windows 7 con tutto quello che Vista non dà

Altre foto qui.

IL PROSSIMO sistema operativo Windows funzionerà anche sui computer meno potenti, proprio all'opposto di Vista. Apporterà anche alcune innovazioni, che meglio di Vista sapranno interpretare le nuove esigenze dei consumatori. È quanto ha promesso Microsoft, presentando ieri al pubblico, per la prima volta, Windows 7, il successore di Vista. Uscirà a gennaio 2010, anche se già dal prossimo anno gli utenti potranno provarlo gratis in versione beta (provvisoria).
Windows 7 è stato presentato durante un evento dedicato agli sviluppatori (Professional developer conference 2008), a Redmond (Stati Uniti) e la prima cosa che è balzata agli occhi dei commentatori è che Windows 7 avrà soprattutto il compito di rimediare agli errori di Vista. Quest'ultimo è stato criticato perché è troppo esigente, richiede computer potenti per girare al meglio? Ebbene, Windows 7 potrà funzionare anche su computer di bassissimo livello: come i netbook, mini-pc low cost (300-500 euro). Adattando le proprie funzioni a seconda delle caratteristiche del pc dov'è installato (lo fa anche Vista, ma Windows 7 promette massima flessibilità). Il che vuole andare incontro alla nuova moda dei computer super economici, la cui diffusione riflette il fatto che l'informatica sta diventando un fenomeno di massa. L'errore principale di Vista è di essere uscito in controtendenza rispetto a questi sviluppi.
Vista agli inizi ha fatto disperare gli utenti che non riuscivano a farlo funzionare con molti software e periferiche usciti prima dell'arrivo del sistema operativo? Microsoft annuncia che per Windows 7 lavorerà a stretto contatto con sviluppatori e produttori di hardware, per evitare problemi. Su Vista molte incompatibilità sono state risolte in un secondo momento, grazie al Service Pack 1, un grande aggiornamento del sistema; ma per la serenità dell'utente è bene che questi problemi siano sistemati prima ancora dell'uscita al pubblico.

Altre novità che saranno introdotte in Windows 7 sono invece la cartina tornasole delle ultime mode in fatto di uso della tecnologie. Servono quindi anche da specchio per capire come evolvono le abitudini degli utenti. Per esempio, il nuovo sistema permetterà un uso più libero dei widget (applicazioni web presenti nel desktop), ora bloccate solo in una porzione dello schermo. Il che riflette la crescente integrazione tra i computer personali e le risorse di Internet. Windows 7 supporterà il multi-touch, cioè la possibilità di gestire il pc attraverso il tocco di una o più dita (novità mutuata da Surface, il computer-tavolinetto di Microsoft).
In verità, sono novità già presenti nei sistemi operativi Apple; ma è solito di Microsoft far sperimentare gli altri e poi far proprie quelle funzioni che si rivelano nel tempo le più interessanti per un pubblico di massa. Così, altre caratteristiche di Windows 7 assecondano la crescente popolarità dei computer portatili (la funzione "homegroup" consente di spostare con facilità il pc dalla rete domestica a quella dell'ufficio). Un'altra funzione ("libraries") renderà più facile l'uso di foto, video e musica su terminali e computer diversi nella casa (è un'evoluzione delle caratteristiche da media center già presenti in Vista). Il che sposa la tendenza dell'utente di circondarsi, sempre più, di contenuti multimediali, fruiti attraverso una molteplicità di dispositivi.
Resta da vedere se il nuovo Windows sarà davvero al passo con i tempi o se, un po' come Vista, non saprà cogliere appieno le nuove tendenze. Molti concorrenti di Microsoft infatti, come Google e Yahoo!, stanno scommettendo su sistemi operativi tutti basati sul web. Microsoft per ora segue queste novità da lontano, ma non le ignora: ieri ha annunciato anche l'uscita del primo Office web-based. Una versione gratuita e ridotta di Office, accessibile dal browser. È una risposta ad analoghe applicazioni web lanciate da Google e molti altri (tra cui Zoho).

Video:


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Mozilla Firefox vs Google Chrome
Mozilla promette un deciso incremento delle performance nella gestione di codice Javascript con il rilascio di Firefox 3.1. Secondo Brendan Eich, CTO di Mozilla e creatore del linguaggio di scripting Javascript, il nuovo motore TraceMonkey che debutterà nella prossima versione del browser opensource, sarebbe il 28% più veloce rispetto all'interprete integrato in Google Chrome e denominato "V8". Il codice Javascript, com'è noto, è un codice che viene interpretato (non è compilato) da parte di un apposito componente del browser che lo esegue riga per riga. Eich ha spiegato di avere lanciato il benchmark SunSpider sia sulla più recente versione di anteprima di Firefox 3.1, sia su Google Chrome. "Chi ha annunciato la nostra morte ha davvero esagerato", ha osservato Eich continuando: "siamo assolutamente in partita", riferendosi a Mozilla. A poche ore dal rilascio della beta di Google Chrome in molti avevano infatti pubblicato dati circa l'assoluta supremazia del browser del colosso di Mountain View, anche sull'attuale Firefox 3.0.1. Pur riconoscendo l'ottima fattura di V8, l'interprete Javascript di Google Chrome, il CTO di Mozilla ha voluto puntualizzare come, secondo lui, TraceMonkey abbia un potenziale enorme rispetto al componente integrato nel browser della società fondata da Larry Page e Sergey Brin. "E abbiamo lavorato su TraceMonkey, ad oggi, soltanto da tre mesi". Google aveva precedentemente dichiarato che lo sviluppo di V8 aveva richiesto approssimativamente due anni di lavoro. "Abbiamo quindi ottimi margini di miglioramento", ha dichiarato Eich dettagliando in questa pagina i risultati dei suoi test. I benchmark per i browser web non sono fine a sé stessi. Le performance di un browser web, soprattutto per quello che concerne il motore Javascript, hanno un'importanza sempre più fondamentale: grazie alla nascita di browser più performanti, gli sviluppatori possono creare applicazioni web in grado di rivaleggiare sempre più con i software desktop, sia in termini di velocità che in termini di completezza. Eich, comunque, non si nasconde dietro un dito e non manca di fare comunque i complimenti al team di Google per il valido lavoro svolto. E' probabile, insomma, che Mozilla tragga ispirazione da alcune idee implementate in Google Chrome per migliorare ulteriormente i propri prodotti. In testa alla lista di Eich c'è l'utilizzo di un processo separato per la gestione di ogni singola scheda ("tab") del browser: un approccio che consente di ridurre i crash al minimo evitando, soprattutto, che vadano ad impattare sull'intero software di navigazione per il web. Settimana scorsa Mozilla aveva anche reso disponibile, a beneficio di sviluppatori e tester, una versione "alpha" di anteprima di Firefox 3.1. Tra le novità c'è proprio il nuovo motore Javascript TraceMonkey (che però risulta disabilitato per impostazione predefinita), il supporto per un nuovo tag video, la possibilità di effettuare drag and drop di tab tra finestre diverse ed una migliore integrazione con l'interfaccia utente di Windows Vista. La beta 1 di Firefox 3.1 dovrebbe vedere la luce nel corso di Ottobre.

IL VERO OBBIETTO DEI SVILUPPATORI DI GOOGLE CHROME:

Con la beta di Chrome Google sta ponendo una grande pressione sulle aziende che sviluppano i brower Internet. Ma il vero obiettivo è un altro Google afferma che il suo Chrome non è semplicemente “un altro” browser per Internet ma rappresenta invece un modo migliore per accedere al Web. Come riprova, la società afferma che Chrome è più facile, più veloce e più stabile degli altri browser e offrirà agli utenti una migliore esperienza globale. Questo evidenzia chiaramente come l'obiettivo di Chrome sia di rappresentare una valida alternativa ai browser Web oggi disponibili. Ma se si guarda più in profondità, riteniamo si possa scoprire un obiettivo nascosto ben più rilevante, ovvero i sistemi operativi e le applicazioni client/server. Per il canale, questa può essere sia buona sia una cattiva notizia. Si tratta di una cattiva notizia nel caso la vostra attività si basi sull’implementazione, sull'integrazione e sul supporto di sistemi operativi (di rete e altro) e delle relative applicazioni client/server o client tradizionali (si pensi Microsoft SharePoint, quindi MS Ufficio). Chrome ha senza dubbio ha la capacità di impattare su quel modello di business. Dopo tutto, con il nuovo browser Google ha profuso un’enorme sforzo per far sì che le sue Apps siano più veloci, migliori e più “pulite”. Se si utilizzano Chrome e le applicazioni Google, non è perciò necessario preoccuparsi del sistema operativo di rete usato, del sistema operativo desktop o anche delle applicazioni locali. E questo, ovviamente, rende molto meno rilevante il ruolo dei fornitori di soluzioni presso i propri clienti. D'altro canto, se si opera nel mondo del Web 2.0/Ajax Chrome può essere buona notizia per il canale. Pensate: Chrome è stato progettato per migliorare l'esperienza che Ajax offre agli utenti, la sua velocità e anche la sua affidabilità. Ma non solo. Chrome contribuirà a legittimare il modello Saas (Software as a service). Quindi, se il vostro business si basa sulla realizzazione di applicazioni Web e di mashup o sulla fornitura di servizi in hosting, Chrome può essere una vera benedizione - a meno che, per far lavorare le vostre applicazioni Web, non abbiate puntato su standardizzazioni basate su .NET e ActiveX. In sostanza, Chrome ha sicuramente la capacità di di cambiare il modo in cui gli utenti potranno lavorare con il Web. In meglio o in peggio, a seconda da quale parte della barricata ci si trova. Ora più che mai, i fornitori di soluzioni devono fare una scelta sul percorso tecnologico che intendono seguire, il Web 2.0 o le applicazioni desktop, e quindi preparare di conseguenza le argomentazioni di vendita e tecnologiche. Coloro che osteggiano il Saas possono trasformare le recenti notizie di servizi soggetti a problemi di downtime e della mancanza di controllo in un modo per convincere le imprese a trattenersi dal passaggio al software as a service. Mentre quelli che promuovono il Saas potranno utilizzare la riduzione dell'integrazione e dei costi amministrativi della tecnologia come validi argomenti per far migrare i loro clienti verso le soluzioni Saas Web 2.0. Per quanto ci riguarda, riteniamo che solo un segmento del canale trarrà senza dubbio beneficio dall'arrivo di Chrome. E questo segmento è quello dei Var della sicurezza: le nuove tecnologie possono introdurre nuove vulnerabilità, che avranno bisogno di nuovi rimedi. Quindi, se operate nell’ambito della sicurezza, potreste incrementare il vostro fatturato cercando di attenuare l'impatto che avrà Chrome o favorendo l’adozione di Chrome – entrambi le strade saranno vincenti!

Video:


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Manuale mod_rewrite & .htaccess

Finalmente il Manuale riguardante la configurazione di .htaccess con mod_rewrite, utilizzati da Apache, per il vostro sito web .
Spesso sui forum se ne parla su come Bloccare Spam nell'htaccess, RewriteCond, RewriteRule, ma abbiamo voluto fare in modo di raccogliere tutto quello che c'era tra i forum, blog, siti, consigli tips e cheat, riguardanti appunto .htaccess .
Speriamo che vi sia di aiuto per il Vs Sito, per gli amministratori di sistema, per avere sopratutto un chiaro aiuto.

Link del Manuale Scaricabile qui => "Manuale .htaccess & Rewrite"<=

Speriamo che sia scaricato, sia usato e sopratutto sia distribuito a tutti, dai vostri siti, mentre e' scaricabile anche dai siti Lampo24 e Dreakermax.
Grazie ancora da tutti noi, che abbiamo contribuito.
Dreaker - Lampo24 - DjTribunus.


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