Home Page clicca quiHome Page clicca qui

Tutte le news,che riguardano le automobili e le nuove tecnologie su strada,sono stati inseriti in ordine cronologico(dal più recente al più vecchio)sono pubblicati in questa pagina per la corretta visualizzazione,ma non dimenticate di vistare anche tutto il resto del sito,potrete trovare piacevoli sorprese :).Buona Visione o Buona Lettura.

BMW Z4: un'auto... artistica

Un'auto come la nuova Z4, progettata per il piacere di guida, possiede già nelle sue linee qualcosa di artistico, di emozionale. Ecco perché alla BMW hanno pensato di creare un legame simbolico tra quest'auto e il mondo della pittura: un’esemplare della roadster tedesca è stato affidato alle mani dell’artista Robin Rhode diventando lo strumento ideale per un action painting inconsueto. Avete capito bene, la Z4 come un pennello a quattro ruote, si è mossa elegantemente su una tela dalle dimensioni di un campo da football tracciando segni colorati di spiccata personalità. Di solito siamo abituati a vedere le BMW come base per dipinti geniali, ricordate le vetture bavaresi dipinte da Andy Warhol? Ebbene in questa occasione l'auto invece di ricevere i colori prestando le sue forme alle fantasie dell'artista, ha contribuito alla genesi di un'opera, denominata "Un'espressione di gioia", con tutto il dinamismo che le appartiene. Per filmare la scoperta dell'elica nelle sue evoluzioni su tela è stato coinvolto un regista d'eccezione, Jake Scott, fratello del celebre Ridley. Le immagini di questa performance inconsueta verranno utilizzate per accompagnare il lancio della nuova Z4 nel 2009. "La mia speranza - spiega l'artista Robin Rhode - è quella di comunicare la potenza e l'intensità emotiva insite nella creazione artistica".
Motor Show 2008 Di Bologna

Giù la bandiera per la 33° edizione del Motor Show di Bologna il 5 dicembre ha aperto i battenti al pubblico con il taglio del nastro da parte del presidente della Camera dei Deputati, il bolognese Gianfranco Fini. E' iniziata così la dieci giorni di motori e spettacolo tutti dedicati agli appassionati, quelli che, crisi o non crisi, continuano ad avere benzina nelle vene e tanta, tanta passione. Per loro la rassegna emiliana è sicuramente il luogo migliore. Troveranno infatti nei padiglioni oltre 100 novità mai viste in Italia e tra queste 11 europee e ben 8 a livello mondiale come la Mazda3, la Volkswagen Golf Plus e la piccola sorpresa DR1. Il divertimento sarà anche poter provare le automobili e le nuove tecnologie in una delle 11 aree di prova allestite all’esterno, ma soprattutto assistere alle esibizioni e alle gare che si svolgeranno nel MotorSportStadium. Vi saranno tre gare motociclistiche e ben 22 automobilistiche per un calendario fitto di appuntamenti. Si comincia oggi con la Pirelli Champions Cup che vedrà scontrarsi, secondo la formula dell’eliminazione diretta, otto nuove leve del volante al volante d1elle Lotus Exige GT e della Renault Clio R3. C’è poi il Japanparts Formula Legend, una prima assoluta al Motor Show che vede in pista miti del passato come Maserati 250f, Ferrari Dino, JWB, Cooper Climax T52, BRM Cooper, Lotus 49 Ferrari 312 B3 Spazzaneve, Tecno, Ferrari 312 T, McLaren M23, Ensign ed Alfa Romeo. E non certo per fare una sfilata, ma per una gara vera e propria, anche questa a eliminazione diretta. Non si risparmiano colpi neppure i partecipanti della Seat Leon Supercopa che, a bordo delle Leon MK2, si sfidano in “uno-contro-uno” successivi rinnovando il confronto che li ha visti protagonisti in pista nel corso del Campionato Italiano Turismo Endurance. Due le esibizioni. Il Toyo Drifiting è per quelli che amano poco andare dritti e adorano invece viaggiare di traverso, mentre l’Eastpak Freestyle Freestyle MX Show è per chi di ruote ne ha due e preferibilmente le ha per aria viste le evoluzioni aeree delle quali questi “pazzi” sono capaci in sella alle loro moto da cross. A confronto i migliori interpresti sia della scuola americana sia europea di questa spettacolare disciplina. Per i visitatori del Motor Show e appassionati in particolare delle moto c’è anche un’altra sorpresa: conservando infatti il biglietto di ingresso potranno acquistare a prezzo ridotto il tagliando d’ingresso al Padova Bike Expo Show in calendario dal 16 al 18 gennaio 2009 presso la Fiera della città veneta.

Scegli la casa produttrice che ti interessa,con le ragazze e goditi le immagini :)


Nuova MINI Cabrio

Si scopre a Detroit la nuova MINI Cabrio, erede "open" della 4 posti che ha conquistato nel mondo oltre 164.000 auto vendute. Rinnovata seguendo i canoni della tradizione, ma non stravolta, la piccola decapottabile prodotta ad Oxford conserva i tratti distintivi che ne hanno decretato il successo. Sarà una delle regine della bella stagione per merito della sua esclusività a cielo aperto. SEMPRE GLAMOUR L'estetica della nuova Cabrio ripropone il frontale e il posteriore della versione chiusa, ma a guardarla bene ci sono dei particolari che la distinguono dal modello che si appresta a sostituire. Si tratta delle cerniere del cofano posteriore, ora interne per donare maggiore fluidità alla visione da dietro, e del roll bar a scomparsa. Una soluzione che, oltre a consentire una visione migliore nelle manovre e nella vista posteriore, slancia notevolmente la linea della nuova MINI scoperta. Il nuovo dispositivo di sicurezza è costruito in un pezzo unico e ciò rappresenta un'esclusività mondiale. Ben fatta come sempre la capote in tela che può richiesta in diverse tinte così come la carrozzeria e gli allestimenti interni, al fine di permettere all'acquirente di scegliere la combinazione cromatica che preferisce. All'interno, la strumentazione a cui la sorella "chiusa" ci ha abituati sfoggia un nuovo e particolarissimo optional che probabilmente diverrà un must tra i clienti più trandy: si chiama Always-Open-Timer e, tramite un apposito strumento sistemato a fianco del contagiri, calcola per quanto tempo la MINI è stata guidata a capote aperta... MOTORI COLLAUDATI ED EQUIPAGGIAMENTO "DA GRANDE" Disponibile, almeno inizialmente, con il 4 cilindri a benzina di 1.598 cc - sia aspirato che sovralimentato con potenze rispettivamente di 120 e 175 CV - la MINI Cabrio presenta una dotazione di serie di tutto rispetto. Oltre al servosterzo elettromeccanico, all'ABS, al ripartitore di frenata (EBD), al controllo di frenata in curva (CBC) e al controllo della stabilità (DSC) con assistenza di partenze in salita, la piccola inglesina può avere, come optional, il controllo dinamico della trazione (DTC) a regolazione elettronica con funzione di blocco del differenziale delle ruote motrici. I PREZZI TEDESCHI Per ordinare la nuova versione della Mini Cabrio non bisogna attendere il Salone di Detroit, ma è possibile recarsi presso uno showroom BMW-MINI già da ora. Al momento non si conoscono i prezzi relativi al mercato italiano, ma in Germania verrà venduta ad un costo di 22.500 euro nella versioneCooper e di 26.500 nell'allestimento Cooper S. Comunque, per i primi esemplari bisogna attendere la primavera: le consegne inizieranno dal 28 Marzo del prossimo anno.
Ferrari Scuderia Spider 16M

Una sorpresa, un regalo, un sogno per migliaia di tifosi. Si chiama Ferrari Scuderia Spider 16M ed è l’ultima fuoriserie della Casa del cavallino rampante presentata in occasione delle “Finali Mondiali” che si stanno svolgendo in queste ore presso l'Autodromo Internazionale del Mugello. E’ un’auto, di cui si parlava da tempo e che Ferrari ha voluto dedicare alla vittoria (agrodolce) del Campionato Mondiale Costruttori di Formula 1 2008. 499 esemplari unici. Una serie limitata dunque, destinata a quei clienti appassionati che vogliono abbinare alle prestazioni già estreme ed entusiasmanti dalla Scuderia, il fascino di una vettura scoperta. La Ferrari Scuderia Spider 16M si riconosce dalla livrea specifica disponibile in due varianti: la configurazione base è nera con contorno grigio; in alternativa è disponibile la livrea tricolore nel catalogo di personalizzazione "Carrozzeria Scaglietti". Sulla griglia posteriore è presente la targhetta celebrativa del 16° mondiale Costruttori F1 conquistato dalla Ferrari. Per quanto riguarda gli interni, a sottolineare l'esclusività della vettura, la targhetta "serie limitata" realizzata in argento e posizionata al centro della plancia sopra le bocchette di aerazione. Ulteriori contenuti esclusivi sono il roll bar con guscio esterno in carbonio e l'impianto audio specifico di ultima generazione a cui possibile abbinare l'Ipod Touch 16 GB personalizzato Ferrari estraibile con alloggiamento sulla vela centrale della plancia Dal punto di vista tecnico la Scuderia Spider è caratterizzata da un peso a secco di 1340 Kg (- 80 kg rispetto alla F430 Spider), che grazie alla potenza di 510 CV erogata dal motore V8 e ad un rapporto peso potenza di 2.6 kg\CV, assicura prestazioni di assoluto rilievo: accelerazione 0-100 km/h in soli 3.7 secondi e velocità massima di 315 km/h. Appuntamento al prossimo Motor Show di Bologna, per toccarla con mano e sognarla ad occhi aperti…
La nuova Lamborghini Gallardo LP 560-4 Polizia

La Lamborghini ha consegnato questa mattina presso il palazzo del ministero degli Interni al Viminale nella mani del prefetto Antonio Manganelli la nuova Gallardo LP560-4 destinata alla Polizia di Stato e che va a sostituire la precedente Gallardo in servizio presso lo stesso corpo dal 2004 che ha percorso ben 140mila km pattugliando principalmente sulle strade del Centro e del Sud del Paese. In realtà le Gallardo con la livrea bianca e blu sono state due in questi anni, la seconda è infatti in servizio a Bologna dal 2005 e ha percorso 100 mila km. Con la nuova Gallardo LP560-4 si apre un secondo capitolo del legame che, quasi per caso, è nato tra la Polizia di Stato e la Casa di Sant’Agata. Si racconta che un poliziotto con la passione del computer si divertisse a trasformare sullo schermo potenti vetture sportive in pantere della Polizia, ovviamente sognando di guidarne una. Ebbene, un giorno questo poliziotto mostrò per scherzo i suoi bozzetti, tra i quali c’era quello di una Lamborghini Gallardo, a un superiore. Questi si adoperò per farlo sapere alla Lamborghini e la Casa di Sant’Agata si innamorò del progetto. Quel poliziotto diventò il primo poliziotto su Lamborghini... Oggi gli agenti addestrati per guidare la nuova Lamborghini LP560-4 sono ben 30 (tra i quali 3 donne), capaci non solo di sfruttare tutte le prestazioni del bolide emiliano a trazione integrale con motore V10 5,2 litri da 560 CV (325 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi), ma anche di utilizzare tutta la strumentazione d’avanguardia installata a bordo. Il Provida, ad esempio, consente di rilevare la velocità dei veicoli anche in movimento e, grazie a un sistema di registrazione digitale dotato di monitor, anche di mostrare al trasgressore l’infrazione. Quindi, una volta fermati, dopo aver risalito la mascella per la meraviglia, non è proprio il caso di accampare scuse perché sareste subito smentiti. Il Provida è anche lo spauracchio dei ladri perché è in grado di leggere le targhe permettendo di individuare immediatamente, grazie al collegamento telematico con la centrale, le vetture rubate. La nuova Gallardo della Polizia ha anche un frigobox nel vano portabagagli anteriore, per il trasporto urgente di organi necessari ai trapianti, il defribillatore, capace di salvare la vita in caso di arresto cardiaco. Accanto a questa dotazione da fuoriserie tra le pattuglie, c’è anche quella classica come il fodero per il fucile, la radio VHF e i ganci per la temutissima paletta bianca e rossa che nessuno spera di vedersi agitare di fronte.
Brabus Mercedes-Benz GLK

Brabus ha preparato per la Mercedes GLK un pacchetto di elaborazioni decisamente ampio e completo che va dal kit carrozzeria al potenziamento di tutta la gamma motori, ai cerchi in lega, alle sospensioni per arrivare fino all'infinita serie di personalizzazioni per gli interni. Quando Brabus si muove, lo fa in grande stile e per la GLK non si smentisce di certo: giusto per cominciare c'è il kit B7 per la GLK 350 a benzina, che vede il suo V6 guadagnare 15 cavalli e arrivare a quota 287, segue la possibilità di incrementare la cilindrata a 4 litri (sempre per la 350 e anche per la 280) e raggiungere i 332 CV e 420 Nm. Con quest'ultima opzione la velocità massima della GLK è di 250 km/h e l'acclerazione 0-100 km/h è di 6,1 secondi. Per chi desidera ritoccare la potenza della GLK 320 CDI a gasolio, Brabus offre il pacchetto ECO PowerXtra D6 (III) che regala ben 48 cavalli al propulsore diesel, innalzando al contempo la coppia massima a 590 Nm. Con questi 272 CV la Brabus GLK 320 CDI raggiunge i 100 km/h da fermo in 6,9 secondi e tocca una velocità massima di 228 km/h. Il reparto assetto è curato con nuove sospensioni sportive che abbassano l'altezza totale di 35 millimetri. A questo è collegato direttamente il reparto gomme/ruote, capace di offrire una vasta scelta che va dalle Monoblock A 8.5Jx17 alle 9Jx21 ad alte prestazioni con gomme Pirelli o Yokohama (255/35 R 21massimo). La gamma dei cerchi disponibili varia dai Monoblock S a 5 razze doppie, passando per i Monoblock E a nove razze parzialmente spazzolati e arrivando ai Monoblock VI multirazze interamente spazzolati. Il kit carrozzeria comprende il frontale con nuove prese d'aria, luci di profondità e fendinebbia aggiuntivi, abbondanti minigonne laterali con illuminazione LED della soglia d'ingresso, spoiler al lunotto con luci di posizione LED e l'immancabile estrattore sotto il paraurti posteriore. L'abitacolo non può che presentarsi, nella migliore tradizione Brabus, pieno di finiture high-tech, come volante sportivo, battitacco illuminato con logo Brabus, inserti in legno e carbonio e la console per i passeggeri posteriori dotata di schermo LCD da 7" e lettore DVD integrato. Come sempre Brabus può personalizzare gli interni, le tappezzerie e i pellami dell'abitacolo secondo i gusti del cliente, libero di pescare da un catalogo di materiali e lavorazioni che gli artigiani di Bottrop sanno trattare al meglio.
Mercedes Classe S "Carl Benz"

Il nome di Carl Friedrich Benz è legato con un doppio filo a quello della Mercedes. Non solo perché fu lui l'ingegnere tedesco che inventò il motore a scoppio e l'automobile, ma anche perché alla fine del XIX secolo fondò la fabbrica di automobili che sarebbe diventata la celeberrima Mercedes-Benz. La profonda passione per l'auto e lo spirito pioneristico che hanno consentito a Carl Benz di raccogliere numerosi successi, tra cui un primato mondiale conquistato con la Blitzen-Benz, non sono stati dimenticati, anzi. Per celebrare il centenario di questo record sportivo, Mercedes ha deciso di produrre una serie limitata di 700 esemplari della sua ammiraglia per eccellenza: la Classe S "Carl Benz". Esteticamente la vettura si distingue per gli interni molto ricercati, gli allestimenti al vertice della categoria ed un design che non poteva non essere sportivo. La linea è quella AMG, con tutti i suoi caratteristici componenti aerodinamici, e i cerchi in lega leggera sono a 5 razze da 19 pollici. Ma è l’equipaggiamento tecnologico l'elemento più caratterizzante di questa versione: bordo è stato installato tutto lo scibile della telematica applicata all’automobile. A cominciare dal il sistema multimediale integrato Comand che permette al guidatore di gestire con un solo comando navigazione, TV, sistema audio surround Harman-Kardon Logic-7 e tutti gli altri sistemi della vettura. Per i passeggeri invece ci sono due schermi da 8 pollici integrati nei poggiatesta dei sedili anteriori su cui è possibile visualizzare il programma televisivo preferito, un DVD o ancora utilizzare una consolle videogiochi. E poi ci sono le dotazioni di sicurezza: la Classe S "Carl Benz" è dotata del Night View, che consente di visualizzare in un apposito visore notturno gli ostacoli eventualmente presenti su percorsi scarsamente illuminati; del Distronic-Plus, che aiuta ad evitare eventuali collisioni con altri veicoli anche attraverso la frenata automatica; e del sistema PRE-SAFE che, in caso di situazioni potenzialmente pericolose, attiva una serie di misure per migliorare la sicurezza di guidatore e passeggeri. "L'amore dell'uomo per l'innovazione non morirà mai. Ne sono convinto e ci credo fermamente", aveva detto Carl Benz.
Romeo e Giulietta

Giulietta (Sprint) nasce nel 1954 e sin dal suo "debutto in società", al Salone dell’Automobile di Torino nell’aprile dello stesso anno, fa innamorare tutta l’Italia. Qualità, duttilità e doti dinamiche la promossero da auto brillante a mito: la sua carrozzeria, armonica convivenza di linee tese e curve dovute alla matita di Bertone (coadiuvato da Boano e Scaglione), il suo brillante bialbero da 1,3 litri a doppio albero a cammes in testa da 65 CV, le sospensioni anteriori indipendenti, il ponte posteriore rigido, le barre d’accoppiamento e due soli giri e mezzo di volante da una estremità all’altra, le conferirono un dinamismo complessivo che subito esaltato da giornalisti ed orgogliosi proprietari che con facilità surclassavano vetture ben più importanti. Tutto ciò creò le basi per un impiego agonistico di questa vettura che nell’arco della sua non breve vita collezionò un palmares degno di auto espressamente progettate per le competizioni. La Giulietta Sprint fu capace di trasformare padri di famiglia in buoni guidatori, piloti dilettanti in validi professionisti e lo stesso Bertone da piccolo artigiano da 500 vetture all’anno a industriale da 500 auto al mese ed infine, affiancata dalla Giulietta berlina, cambiò le sorti della stessa Alfa Romeo.
Fast and Furious 4: il trailer del nuovo film

E' ancora in fase di lavorazione, ma per la sua uscita al cinema è già conto alla rovescia. Il quarto film della saga Fast and Furious, inaugurata nel 2001 dal regista Rob Cohen, sta surriscaldando gli animi e facendo discutere con il trailer che ne anticipa alcuni frammenti. A renderlo tanto interessante è il ritorno sul set dei quattro protagonisti che hanno dato vita alla fortunata serie: Vin Diesel, Paul Walker, Michelle Rodriguez e Jordana Brewster. Dopo Fast and Furious (2001), infatti, c'era stata una vera e propria diaspora nel cast. In 2 Fast 2 Furious (2003) il solo rimasto era Paul Walker, alias Brian O'Connor, assente nel sequel Fast and the Furious: Tokyo Drift (2006), che ha comunque incassato la cifra considerevole di 158.400.000 di dollari in tutto il mondo. Su quest'ondata di successo, Fast and Furious 4, in uscita la prossima estate, riprenderà la storia da dove era rimasta e si ricollegerà alle origini della trama svelando anche numerosi dettagli sul passato di alcuni personaggi. Forse non ci sarà la Toyota Supra Twin Turbo con Hardtop che guidava Brian, ma nel video si intravedono, oltre alla inseparabile Nissan GT-R 34 Skyline di O'Connor, anche un'interessante Ford RS200 ed una Subaru Impreza ben "personalizzata"... e c'è da aspettarsi una flotta di altre "maggiorate" degne di Hollywood.
Video:
Official Web:Qui

The Transporter 3: il trailer

Il "trasportatore" Frank Martin, ex soladato scelto americano, sta per tornare. Il trailer che anticipa The Transporter 3 in uscita l'anno prossimo, mostra già alcune scene d'azione ai massimi livelli che Jason Statham, attore protagonista, esegue per la maggior parte in prima persona, senza controfigura, come per i precedenti film. Tra una sequenza e l'altra si riconosce chiaramente l'auto che lo accompagnerà nelle missioni più estreme, ancora una volta un'Audi A8. Il terzo film dell'ormai consacrata saga hollywoodiana, diretto da Oliver Megaton e sceneggiato da Robert Mark Kamen e Luc Besson (gli stessi autori di The Transporter 2), di certo non deluderà in fatto di grandi scene d'azione in un susseguirsi di inseguimenti d'auto e combattimenti senza esclusione di colpi.
Video:

Alfa Romeo 149 preview

Meno 12... i mesi che (verosimilmente) ci separano dall'esordio della nuova Alfa 149. Dalle indiscrezioni raccolte, infatti, la nuova compatta Alfa arriverà sul mercato nella seconda metà del 2009, prevedibilmente a fine estate e comunque in tempo utile per il Salone di Francoforte. Salvo imprevisti. Di questo modello si parla già da un po', snocciolando a turno previsioni e interpretazioni di messaggi più o meno “criptati”, filtrati chissà come. Il tutto ha contribuito a creare un quadro ben delineato della situazione. Così, i rendering realizzati sulla base delle nostre esclusive “soffiate”, mostrano una vettura compatta affine nelle proporzioni alla Fiat Bravo e allineata al family feeling delle ultime Alfa Romeo. Il frontale è il secondo tributo alla 8C Competizione, meglio riuscito rispetto a quello della MiTo. Grazie alla maggior larghezza, è più evidente l'aggressività del complesso, limitando quell'effetto “cartoon” che, a detta di qualcuno, affligge il frontale della piccola di Casa. Lo stesso dicasi per le proporzioni del profilo e della coda, su cui i designer hanno un campo d'azione decisamente più ampio anche se, forse, meno adatto a nascondere la parentela con modelli Fiat e Lancia. In questo è sicuramente complice anche l'architettura a sole cinque porte, abbandonando la declinazione a tre porte – ormai “out” in questo segmento – appannaggio esclusivo della sorellina. Vediamo, invece, cosa sappiamo dell'anima della nascente compatta “lombardo-piemontese”. Innanzitutto la nuova 149 non si chiamerà così, in onore delle nuove tendenze del naming Alfa Romeo aperte con la MiTo. Alcune riviste parlano già di "Giulia". Ad ogni modo l'auto sarà in tutto e per tutto un'Alfa Romeo del “nuovo corso”, seppur nata sulla falsariga della progenitrice. Come l'attuale 147, infatti, la base sarà l'evoluzione di una piattaforma Fiat preesistente. L'Alfa 149-Giulia utilizzerà l'impianto di base già patrimonio di Fiat Bravo e Lancia Delta, in versione a passo corto (la cosiddetta piattaforma Compact), da 2.60 metri. Ciò non comporta, però, l'equazione 149=Bravo, come sarà già balenato nella mente di qualche nostalgico disfattista. Visti i risultati delle cugine Fiat Bravo e Lancia Delta, le “cinque stelle” EuroNcap saranno a portata di mano, ma non è tutto. La piattaforma Compact, infatti, in virtù della sua grande duttilità verrà condita con particolari ad hoc come l'uso esteso di particolari in alluminio, il retrotreno Multilink e, forse, una rivisitazione più o meno radicale dell'avantreno, ancora top-secret. Sicuramente ritroveremo una versione evoluta del manettino Alfa DNA, capace di modificare anche la taratura degli ammortizzatori a controllo elettronico, e sicuramente ritroveremo l'electronic Q2 e l'interessante unità 1,4 litri a benzina. Grazie alla tecnologia “multiair”, infatti, l'ormai noto 1.4 T-jet, oltre agli step da 120 e 150 cavalli, potrebbe raggiungere la ragguardevole (forse eccessiva) potenza di 180 cavalli, lasciando spazio al nascente 1.8 T-jet esclusivamente sulle versioni più potenti (...e si parla di una GTA con 265 cavalli). L'offerta sul fronte diesel si sostanzierà nelle note unità da 1.6 e 1.9 multijet, con potenze fino a 190 cavalli. La 149, grande, sicura e tecnologica, aspira ad un riposizionamento sul mercato più alto, così da lasciare spazio (e clienti) alla MiTo. E a ricordare che si tratta di una compatta premium ci penserà soprattutto il prezzo, che partirà da una forbice compresa tra i 25 e i 30 mila euro. Un'auto interessante, quindi, sicuramente non “low cost”, ma dalla ragguardevole caratura tecnologica, che aspira a rimpiazzare una compatta, la 147, che tra luci e qualche ombra ha segnato la storia Alfa per quasi un intero decennio.
Audi Q5 ABT Sportsline in arrivo

Anche se la commercializzazione della nuova Audi Q5 non è ancora iniziata, il tuner ABT ha già in cantiere la sua personale interpretazione di questo SUV medio. Se la versione di serie del nuovo Q5 si presenta con linee aggraziate e tondeggianti, i muscoli che spiccano sull’Abt Sportsline Audi Q5 parlano di “modi di fare” - almeno in apparenza - totalmente diversi. Il kit aerodinamico che domina questo progetto, come emerge dalle elaborazioni grafiche rilasciate da ABT, prevede nuovi spoiler anteriori e posteriori dalle dimensioni maggiorate. Il frontale è dominato da prese d’aria dalle dimensioni importanti e protette da griglie a nido d’ape, mentre la calandra single frame si presenta con un disegno inedito. Al posteriore i quattro scarichi cromati sono posizionati in appositi alloggiamenti nella parte inferiore del paraurti, mentre nella parte centrale del paraurti si nota una protezione antiurto utilizzata anche nello spoiler anteriore. L’assetto ribassato e irrigidito, unito a dischi freno da 380 mm di diametro e soprattutto ai cerchi in lega da 20 pollici suggeriscono che a questa Q5 ABT non sono troppo graditi i percorsi in off-road. I propulsori sono stati opportunamente ritoccati da tuner tedesco. Sul fronte dei diesel il 2 litri TDI common-rail passa da 170 a 190 CV, mentre il 3 litri TDI, grazie al Abt Power S kit, guadagna 70 cavalli arrivando ad una punta di 310; il benzina 2.0 TFSI passa invece da 211 a 240 cavalli.
PPI PS TT

L'ultima proposta del preparatore PPI riguarda la nuova Audi TT, per l’occasione vestita di un candido abito bianco abbinato a “mocassini” di vernice nera. Ironia a parte, l’utilizzo del bianco come tinta di carrozzeria continua ad essere ancora la scelta preferita quando si parla dell’estetica di auto sportive anche se, parlando di tuning, sono ben altri i dettagli che interessano gli appassionati. La nuova Audi TT è una vettura “facile” da modificare: design armonico e accattivante, tanto spazio sotto i passaruota e motori turbo, tutto offerto di serie: il preparatore PPI non chiedeva altro per confezionare la propria personalissima interpretazione di questo modello! L’estetica di questa PPI PS TT è dominata da un aerokit che ha interessato ogni parte della vettura con spoiler maggiorati e minigonne. I cerchi in lega da 19 pollici sono di colore nero, spiccano nella vista laterale, e calzano pnaumatici di dimensione 235/35. Nell’abitacolo l’unico dettaglio specifico risulta il volante, ora bicolore grazie all’aggiunta della parte inferiore bianca. Il motore, rispetto ai 200 cavalli iniziali, è stato elevato alla poteza della S3, anch’essa forte di 265 cavalli. La PPI PS TT può ora coprire lo 0-100 in 6,5 secondi.
Audi A3 Cabrio con motore 1.6 da 102 CV

Il mercato tedesco - rispetto ad esempio al nostro – è molto più aperto verso le cilindrate e le potenze estreme, sia verso l'alto che verso il basso. Se è vero quindi che le versioni più potenti di ogni vettura tedesca vengono spesso commercializzate in Italia più per una questione di immagine e di completezza dell'offerta, è anche vero che non sempre le cilindrate e gli allestimenti "entry level" raggiungono le nostre concessionarie. Non stupisce quindi che in Germania sia già in vendita da qualche tempo la A3 Cabrio 1.6, versione d'attacco della piccola scoperta dei quattro anelli, posizionata appena sotto la 1.8 TFSI e dotata del collaudato "millesei" da 102 CV. Questo glorioso millesei non ha evidentemente alcuna voglia di andare in pensione, visto che ha già prenotato un posto anche sotto il cofano della nuova Volkswagen Golf VI. Dotata del solo cambio manuale a 5 marce e una coppia di 148 Nm, la A3 Cabrio 1.6 accelera da 0 a 100 in 12,5 secondi e raggiunge una velocità massima di 183 km/h; si tratta di dati non certo eclatanti ma comunque allineati alle caratteristiche di una piccola convertibile quattro posti, fatta per godersi i profumi dell'aria aperta più che l'odore acre di pneumatici in burnout. Il consumo combinato di 7 litri per 100 chilometri la rende un po' più parca della 1.8 TFSI (7,3 l/100 km) e le emissioni di CO2 si attestano sui 167 g/km (contro i 174 della 1.8). Già ordinabile presso i concessionari tedeschi, la 1.6 viene venduta in Germania a 24.950 euro in versione Attraction e a 26.700 euro in allestimento Ambition, vale a dire fra un 14,2% e un 13,4% in meno delle corrispondenti versioni 1.8 TFSI. In Italia la A3 Cabrio 1.6 verrà commercializzata nel primo trimestre 2009 e, ipotizzando lo stesso divario di prezzo rispetto alla 1.8, potrebbe avere un listino compreso fra i 28.000 e i 30.000 euro.
Alfa Romeo MiTo vs MINI


 
L'Alfa Romeo MiTo si cala nell'arena del vivo contatto con la gente, portando con sé tutta una serie di contenuti (e sono davvero molti: di stile, di immagine, di tecnologia) per presentarsi alla clientela (a nuovi soggetti o agli alfisti, eterni insoddisfatti e con il cuore all'Alfa 75, alla Montreal, alla Giulietta Turbodelta, all'Alfetta, all'Alfa 6, all'Alfa 90…) al fine di operare una piccola rivoluzione: creare "sensazione".....

[Leggi tutto...]


Audi TT con motore centrale?

L’Audi TT è stata per anni l’overture di una grandiosa sinfonia prodotta dal marchio dei quattro anelli: la sportivissima ed estrema R8 4.2 FSI (che potrebbe, per altro, avere il suo imminente “assolo” nella versione R8 V10 da oltre 500 cavalli). Ebbene, le cose potrebbero capovolgersi e la mistica Audi R8 potrebbe essere il banco prova per la futura generazione dell’Audi TT con motore posteriore-centrale. Le ragioni risiederebbero nelle ottime caratteristiche dinamiche della supercar tedesca da 420 Cv, che grazie al posizionamento del motore subito dietro i sedili, garantisce un equilibrio eccezionale e doti di guida esaltanti. Le prime proposte sulla fattibilità di questo nuovo progetto circa la futura Audi TT sarebbero attualmente allo studio dei piani alti del management Audi, ma non si parlerebbe di una sua comparsa in carne e ossa prima del 2013. LA CONCORRENZA PORSCHE Bando ai facili entusiasmi c'è da considerare un particolare non trascurabile: recentemente Porsche AG ha avuto il via libera all’acquisizione del marchio Volkswagen e questo porterebbe, quindi, allo scontro di una possibile Audi TT a motore posteriore con le già affermate Porsche Boxster e Cayman (delle quali, peraltro, è atteso l’arrivo del restyling entro qualche mese). Non sarebbe anacronistico, quindi, che le notizie di questi giorni si risolvessero in un tipico “fuoco di paglia” e la TT rimanesse ferma alla sua classica configurazione con motore anteriore per non creare un pericoloso incidente diplomatico.
Mercedes C63 AMG è “Auto Europa Tuner 2008”

E’ la Mercedes C63 AMG la vincitrice del “Auto Europa Tuner 2008”, il premio che l’Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automobile assegna in occasione del My Special Car, all’auto di serie più esagerata e entusiasmante del momento. Traducendo in cavalli, stiamo parlando di un’auto, disponibile in versione berlina e station-wagon, dotata di un motore V8 AMG da 6,3 litri che eroga 457 CV ed una coppia massima di 600 Nm. Da cui inevitabii prestazioni da urlo: appena 4,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi. La supersportiva di Stoccarda ha conseguito il 30,23% dei voti, superando la Fiat Grande Punto Abarth e la Subaru Impreza STI, classificatesi rispettivamente al 2° e 3° posto. Il premio, una Chiave inglese in vetro di Murano, sarà consegnato alla Casa di Stoccarda sabato 29 a conclusione del convegno organizzato da Anfia, Unrae, Centro Studi Promotor, Università di Bologna e UIGA sull’esame approfondito dei dati del mercato automobilistico.
La nuova Audi Q5

A pochi giorni dalla nostra preview, la tanto attesa novità di Ingolstadt si toglie i veli fuori dall’Europa - al Salone Internazionale di Bejing - rispecchiando una vocazione internazionale che strizza l'occhio ad un mercato, quello cinese, di proporzioni inimmaginabili. L’Audi Q5 si scopre finalmente agli occhi del grande pubblico come nuova reginetta del segmento dei SUV medi, veicolo di categoria Premium con il “compito” di eccellere per qualità, prestigio, immagine di marchio, dotazione, comfort e guidabilità. L’Audi Q5 nasce con l’intenzione di dimostrare che nel suo segmento la “voce grossa” non s’è ancora udita compiutamente, tanto meno dai competitors con le maggiori credenziali possibili (a onor del vero i risultati di vendita eccellenti della BMW X3 l’hanno, fino ad oggi, decretata la reginetta del segmento). E poiché il Salone di Ginevra ha dimostrato che il segmento dei Suv di medie dimensioni è quanto mai vitale (solo alla rassegna internazionale dello scorso marzo sono uscite dal bozzolo quattro nuove proposte: Ford Kuga, Renault Koleos, Volvo XC60 e la “quasi” definitiva Mercedes GLK, peraltro presentata al Salone Internazionale cinese di Bejing) la Casa di Ingolstadt è (finalmente) scesa in campo con un prodotto che ambisce a diventare il nuovo punto di riferimento del comparto.


Internet in auto diventa un optional

Internet in auto? Se ne parla da tempo e in tanti, fra case automobilistiche e produttori di componentistica, negli ultimi mesi hanno annunciato una moltitudine di tecnologie di imminente introduzione sul mercato. Con la presentazione della nuova Serie 7 è stata però BMW ad aggiudicarsi il primato di essere il primo costruttore ad offrire fra gli optional di un'auto nuova la connessione a internet. Il sistema sviluppato dalla Casa bavarese si chiama BMW ConnectedDrive e viene offerto come optional sulla Serie 7. La trasmissione dei dati utilizza la tecnologia EDGE (Enhanced Data Rates for GSM Evolution) la quale, a differenza della tecnologia UMTS, è disponibile dappertutto ed è da tre a quattro volte più veloce dello standard di telefonia mobile GPRS. La base per l’utilizzo di Internet in auto è il sistema iDrive con schermo da 10,2 pollici ad alta risoluzione. Per navigare si utilizza semplicemente il Controller posto sul tunnel centrale: ruotandolo si sfoglia la pagina in giù o in su (scrolling verticale); spingendolo si esegue un clic come con il mouse per seguire eventuali link, o delle opzioni del menu. Una funzione supplementare consente di ingrandire delle sezioni delle pagine del fattore di 1,5 o di 2. Per ovvi motivi di sicurezza è possibile consultare le pagine web sullo schermo anteriore soltanto a vettura ferma o ad una velocità inferiore ai 5 km/h, come avviene nella configurazione della funzione di TV o di DVD. Se la vettura è in marcia, possono navigare soltanto i passeggeri dei sedili posteriori. L’offerta BMW ConnectedDrive prevede un abbonamento con connessione illimitata, ma la tariffa, definita come “molto conveniente”, non è stata ancora ufficializzata.

Parole chiave

Thx to omniauto.it
Creative Commons License-Copyright per le immagini D.T. Web **Dj Tribunus web,cosa aspetti?ENTRA!!** Creative Commons License-Copyright per il testo D.T. Web